GRASSO LOCALIZZATO :CAUSE E SOLUZIONI

Nel corpo umano possiamo individuare tre spe- cifiche sedi di accumulo di grasso, ognuna delle quali presenta caratteristiche sostanziali e

funzionali differenti.

In base alle sedi in cui il grasso si accumula possia- mo operare una distinzione tra:

  • grasso intramuscolare (in fisiologia, i trigliceridi intramuscolari) che è situato all’interno del mu- scolo scheletrico e che costituisce la nostra fon- te energetica quando ci impegniamo in attività fisiche
  • grasso viscerale che è l’adipe localizzato nel- la cavità addominale attorno agli organi che è tipicamente maschile e molto pericoloso per la salute so- prattutto cardiovascolare

    • grasso sottocutaneo, che si accumula sopra i muscoli e sotto la pelle ed è causa dei principali inestetismi come cellulite o culotte de cheval. Quest’ultimo può essere an- droide o ginoide e questa natura determinerà la priorità di dimagrimento.

    Come avrai certamente nota- to, la distribuzione del grasso corporeo in queste sedi non sempre è omogenea e nella maggior parte dei casi ci tro- veremo di fronte a persone che hanno tendenza ad accumulare più grasso in determinate zone e meno in altre. Si parlerà, infat- ti, di conformazione androidequando l’accumulo di grasso si concentra nella zona addomi- nale e nella parte superiore del corpo e di conformazione gi- noide quando la massa grassa è principalmente presente su gambe e parte inferiore.

    Il tessuto sottocutaneo androi- de risponderà prima agli ormo- ni lipolitici indotti dalla dieta e dall’allenamento mentre quello sottocutaneo ginoide sarà l’ulti- mo ad andarsene.

    La predominanza di grasso su alcune zone piuttosto che altre, dipende dalla genetica e dagli ormoni che la influenzano.

    In questo articolo cercherò di spiegarti, nel modo più semplice possibile, quali sono gli ormoni che favoriscono l’ac- cumulo di adipe, quelli che lo ostacolano e come trovare la giusta strategia per una perdita di peso sana, sostenibile e du- ratura.

    Il nostro organismo è una mac- china perfetta che tende con- tinuamente all’equilibrio detto omeostasi. Per questo motivo sintetizza sia ormoni che favo- riscono la formazione di grasso corporeo (ormoni con azione lipogenetica) sia ormoni che contrastano e riducono l’accu- mulo di tessuto adiposo (ormo- ni con azione lipolitica).

    Esiste una stretta relazione, quindi, tra grasso e ormoni e alcuni tipi di grasso localizzato possono essere un allarme per indagare su determinati scom- pensi ormonali.

    Inoltre, fermo restando che il principio cardine che regola il dimagrimento è il deficit calori- co, il controllo di certi equilibri ormonali risulta utile per velo- cizzare e ottimizzare una dieta finalizzata alla perdita di peso.

    Se nonostante una dieta ipo- calorica ed un costante alle- namento non riesci a perdere peso o se noti un eccesso di ac- cumulo adiposo in determinate aree del corpo, questo articolo può fornirti importanti informa- zioni per trovare la giusta stra- tegia e contrastare l’inestetica “ciccia”.

    Quali sono, quindi, gli ormoni chefavoriscono l’accumulo di grasso e quali quelli che lo ostacolano?

    Tra gli ormoni ad azione lipoge- netica, troviamo sicuramente il cortisolo, l’insulina e gli estro- geni, ormoni legati tra loro da relazioni di causa-effetto.

    • Il cortisolo, detto anche or- mone dello stress, è un or- mone catabolico e ipergli- cemizzante prodotto dalle ghiandole surrenali. È l’or- mone che mobilita le riser- ve di zucchero stoccate nei muscoli e nel tessuto adiposo con l’obiettivo di alzare i li- velli di glicemia ematica per fornire, tutte le volte in cui ci troviamo ad affrontare situa- zioni di stress, fisico e men- tale, energia pronta all’uso.

    In quanto ormone iperglice- mizzante, il cortisolo attiva la produzione di insulina che ha il compito di riportare i livelli di glicemia ai livelli fisiologi- ci. Un costante alto livello di cortisolo e, di conseguenza

    di insulina, può condurre ad insulino resistenza e, quindi, difficoltà per il corpo ad at- tivare la lipolisi, il processo di mobilizzazione dei grassi. Alti livelli di cortisolo, inol- tre, aumentano la ritenzione idrica e riducono la velocità tiroidea. Questa riduzione comporta un rallentamento del metabolismo basale ed una diminuzione dei livelli
    di estrogeni, gli ormoni che regolano la distribuzione del grasso corporeo.

    Quando i livelli di cortisoli sono anomali, è probabile notare un eccesso di accumulo adiposo nella zona addominale e sul punto vita, tipico della conformazione androide.

    • L’insulina è un ormone ipo- glicemizzante prodotto dal- le cellule beta del pancreas. Viene prodotta per contenere i valori degli zuccheri nel sangue e favorirne l’ingresso nelle cellule muscolari. Quan- do, però, i livelli di zuccheri sono esageratamente alti, l’insulina provvede all’abbas- samento del valore di glice- mia, attraverso lo stoccaggio degli zuccheri in eccesso sottoforma di adipe. L’insulina inibisce inoltre, l’or- mone HSL (Hormone Sensi- tive Lipase che determina la velocità di dimagrimento) e la sua presenza blocca il di- magrimento.

    Alti livelli di insulina sono riscontrabili in soggetti che presentano un eccesso di accumulo di adipe nella zona

    iliaca e sottoscapolare.

    • Gli estrogeni sono ormoni sessuali steroidei presenti in entrambi i sessi. Nella donna sono presenti in maggior mi- sura e i più importanti sono l’estradiolo, l’estriolo e l’estrone che regolano la distribuzione del grasso corporeo. Valori anomali di estrogeni, tipici della confor- mazione ginoide, compor- tano ritenzione idrica e un aumento di adipe soprattutto nella zona del gluteo e del quadricipite.

    Se questi sono gli ormoni “cat- tivi”, che in situazioni di squilibrio favoriscono l’accumulo di tessuto adiposo, dall’altra parte abbiamo gli ormoni ad azione lipolitica:

    • Le catecolamine ovveroadrenalina e noradrenalinasono gli ormoni lipolitici per eccellenza in quanto interagi- scono con le cellule adipose attraverso gli adrenoreccet- tori per attivare la lipolisi.
    • L’ormone HSL o Hormone Sensitive Lipase è l’enzima che determina la velocità di dimagrimento. È l’ormone che interviene sulla quantità di trigliceridi quando il nostro

    organismo brucia grasso. La sua attività è influenzata da cortisolo, insulina, catecola- mine, estrogeni e GH.

    • Il glucagone, l’ormone anta- gonista dell’insulina e pro- dotto dalle cellule alfa del pancreas, interviene nell’ os- sidazione degli acidi grassi presenti nel tessuto adiposo, riducendone la quantità e contrastando la nuova forma- zione. Il glucagone stimola la formazione di catecolamine

    • L’ormone GH, noto anche come Somatotropina o ormone della crescita favorisce la sintesi proteica, permette ai carboidrati di trasformarsi in riserve di gli- cogeno e metabolizza i gras- si come fonte energetica. Una carenza di GH si riscon- tra nei soggetti che tendono ad accumulare tessuto adi- poso nell’area del ginocchio.

    • Gli ormoni tiroidei, noti an- che come T3 e T4, garanti- scono velocità al metabo- lismo basale, stimolano la mobilizzazione dei grassi di deposito, la sintesi proteica e la produzione di ormone GH. In caso di anomalia de- gli ormoni tiroidei si nota un accumulo adiposo nella zona pettorale.

    Appare evidente che un buon equilibrio ormonale, livelli gli- cemici nella norma e una vita “senza cortisolo” sono fonda- mentali per un’adeguata distri- buzione del grasso corporeo. A questo punto, è importante chiedersi se esistono strategie

    da mettere in atto per garantire al nostro corpo un buon fun- zionamento dal punto di vista ormonale e, nel caso in cui vo- lessimo perdere peso, per otti- mizzare un percorso di dimagri- mento.

    • Prima di tutto, sarebbe op- portuno contenere lo stress, nemico numero uno di molte patologie e causa dell’au- mento di cortisolo e di insuli- na. Dormire almeno 7-8 ore è fondamentale per contenere i livelli di stress, per ricarica- re le energie e affrontare una nuova giornata.

    • Un ottimo integratore per au- mentare la qualità del sonno e ridurre lo stress è sicura- mente il magnesio, possibil- mente ad alto assorbimento ed elevata disponibilità.

    • Praticare attività fisica re- golare è fondamentale per normalizzare i livelli ormonali e garantire un dimagrimento di qualità. Allenarsi è im- portante ma lo è soprattutto allenarsi con i pesi: solo ri- empendo con nuova musco- latura i distretti corporei che si vanno svuotando con la dieta, si potrà sfoggiare un fisico definito minimizzando l’evidenza delle zone di gras- so ostinato, ultime ad essere eliminate.

    Un’attività fisica costante permette la sintesi di quegli ormoni che abbiamo defini- to lipolitici quindi promotori della riduzione del grasso, come GH e catecolamine. Per incrementare le presta- zioni fisiche e ottimizzare anche a livello ormonale i benefici derivanti dall’attività fisica, può risultare utile as- sumere un integratore a base di creatina. La creatina è un composto naturale e fonte primaria di energia durante gli allenamenti contro resi- stenza.

    • Evitare diete eccessivamente restrittive e, se si necessita di un regime alimentare parti- colarmente ipocalorico, opta- re per il digiuno intermitten- te, scegliendo alimenti sani, proteine nobili, carboidrati poco raffinati, ricchi di fibre e a basso indice glicemico. Un termogenico senza caffeina

    e un integratore in grado di contrastare la ritenzione idri-

    ca possono essere validi alle- ati per combattere gli accu- muli adiposi e gli inestetismi della cellulite.

    • Puntare, infine, ad obiettivi di dimagrimento realistici e rag- giungibili, senza cadere nella trappola delle soluzioni fuori dalla nostra portata, facili ed immediate.

    • Smettere di credere che se esiste il grasso localizzato, debba esistere anche esiste
    il dimagrimento localizzato. Cimentarsi in diete sbilancia- te che promettono la riduzio- ne del grasso addominale o “incellophanarsi” per ore le gambe sperando che le cu- lottes de cheval vadano via

    è sicuramente una strategia perdente e destinata a fallire.

    Se devi debellare grasso loca- lizzato e ostinato, devi armar-
    ti di pazienza, perseveranza e costanza. Ricordati sempre che il tuo corpo è una macchina perfetta, alla continua ricerca di un equilibrio: fidati di lui e asse- conda i suoi tempi.

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